CASA. LOBIANCO (FI): AUMENTANO COESIONE SOCIALE E INCLUSIONE ABITATIVA
(ACON) Trieste, 9 giu - "Una legge organica, strutturale e
costruita attraverso un lungo percorso di confronto per garantire
il diritto all'abitazione, rafforzare l'inclusione abitativa e
promuovere la coesione sociale. Sono questi gli obiettivi del
disegno di legge 80 sulla casa, all'esame del Consiglio
regionale".
Così in una nota il consigliere regionale e relatore di
Maggioranza Michele Lobianco (Forza Italia) a margine della
discussione in Aula del ddl sulle politiche abitative.
"Il ddl 80 - dichiara Lobianco - non nasce come un intervento
episodico o come un tassello isolato ma come un elemento preciso
di una visione strategica e prospettica dell'intero comparto
abitativo. È il risultato di un viaggio legislativo lungo e
articolato, caratterizzato da centinaia di interlocuzioni con
enti, amministrazioni, operatori, associazioni e rappresentanti
del territorio".
Secondo il consigliere forzista "la legge si fonda su tre
pilastri strettamente collegati tra loro: quello etico-sociale,
quello urbanistico e quello amministrativo".
"Sul piano etico e sociale - spiega Lobianco - il provvedimento
mette al centro il diritto all'abitazione, affrontando le nuove
fragilità e i nuovi bisogni abitativi. Social housing, edilizia
agevolata ed edilizia convenzionata diventano strumenti concreti
per ampliare le opportunità di accesso alla casa e rafforzare la
coesione delle comunità".
"La riforma - aggiunge il consigliere di Maggioranza - interviene
inoltre sul recupero di ambiti abitativi rimasti irrisolti nel
tempo, favorendo nuove forme di edilizia capaci di rispondere
alla domanda abitativa senza consumare ulteriore suolo".
"È stata scelta - osserva Lobianco - una strada chiara: no al
brutalismo architettonico e no a modelli che sacrificano la
qualità urbana. Vogliamo invece promuovere soluzioni moderne,
sostenibili e integrate nel tessuto delle nostre città, in grado
di offrire risposte reali al bisogno abitativo dei cittadini
senza consumare ulteriore suolo".
"Sul versante urbanistico e amministrativo - prosegue il relatore
di Centrodestra - il testo introduce strumenti destinati a
imprimere un cambio di passo nella gestione delle politiche
abitative, valorizzando il ruolo dei Comuni, rafforzando la
funzione delle Ater e attribuendo alla Giunta regionale una
maggiore capacità decisionale e programmatoria".
"Abbiamo voluto - evidenzia Lobianco - costruire una legge
capace di adattarsi all'evoluzione dei bisogni. Per questo i tre
pilastri della riforma sono uniti da un elemento fondamentale: la
flessibilità garantita dai regolamenti attuativi, che
consentiranno di aggiornare e rendere efficaci gli strumenti
previsti dal legislatore".
"Un ruolo centrale - sottolinea il consogliere - viene inoltre
riconosciuto al Terzo settore, considerato un partner strategico
nella costruzione di percorsi di inclusione e nella gestione
delle nuove politiche abitative".
"Questa legge - conclude Lobianco - rappresenta il primo passo di
un percorso più ampio. Dopo la legge sul restauro energetico, il
ddl 80 si inserisce in un mosaico riformatore che proseguirà con
la revisione della normativa urbanistica. L'obiettivo è chiaro:
garantire a ogni cittadino della nostra regione una risposta
concreta alla propria esigenza abitativa e costruire un sistema
più moderno, efficiente e inclusivo".
ACON/COM/rm